Garanzie rischiose sui dubbi Sace.
Source: editorialedomani.it
TL;DR
- L'articolo indaga dubbi su operazioni Sace, tra sciopero sindacale e rischi di "push strategy" in Africa.
- Cgil e Cisl accusano il vertice di Alessandra Ricci di accorpare controllori e controllati, con clima di intimidazione e dimissioni.
- Le garanzie potrebbero esporre soldi pubblici a controparti deboli, legandosi al Piano Mattei per Benin, Tanzania, Senegal e Costa d'Avorio.
The story at a glance
L'articolo di Stefano Vergine su Editoriale Domani esplora le critiche interne ed esterne alle operazioni di Sace, società controllata dal Mef che garantisce export italiani. Coinvolti il vertice guidato dalla ceo Alessandra Ricci, sindacati Fisac Cgil e First Cisl – promotori di uno sciopero il 22 maggio 2025 – e ong come ReCommon. Viene riportato ora per il primo sciopero nella storia di Sace, legato a riorganizzazioni e operazioni rischiose nel quadro del Piano Mattei. Sace è strumento chiave per internazionalizzazione italiana.[[1]](https://www.editorialedomani.it/fatti/garanzie-rischiose-i-dubbi-sulle-operazioni-di-sace-ioxu6xmm)
Key points
- Vertice aziendale accusato da Cgil e Cisl di aver fuso ruoli apicali di controllori interni con quelli dei controllati, compromettendo vigilanza.
- Clima descritto come "intimidatorio": ostracismo verso non allineati, aggressioni verbali, straordinari non pagati, dimissioni inarrestabili.
- Sciopero di un'ora il 22 maggio 2025, prima mobilitazione storica in Sace, per mancato rispetto accordi e annientamento relazioni sindacali.
- Focus su "push strategy": garanzie Sace a buyer esteri deboli per favorire export italiano, con vigilanza economica, sociale e ambientale scarsa.
- Esempi nel Piano Mattei: operazioni in Benin, Tanzania, Senegal, Costa d'Avorio; critiche da Simone Ogno di ReCommon per esposizione fondi pubblici.
- Riorganizzazione negli ultimi due anni, voluta da Ricci (nominata nel 2022) e capo personale Gianfranco Chimirri; sindacati si ritirano da tavoli.
Details and context
Sace garantisce crediti export e investimenti italiani all'estero, esponendo lo Stato a rischi se controparti falliscono. Le "push strategy" finanziano buyer esteri condizionati ad acquistare da fornitori italiani, ma in contesti fragili come Africa subsahariana – con instabilità politica ed economica – la vigilanza interna è cruciale per evitare perdite.
Lo sciopero evidenzia tensioni: sindacati denunciano un flusso di dimissioni mai visto, mentre Sace replica che Cgil-Cisl hanno lasciato i tavoli di confronto (altre sigle continuano). L'azienda definisce fisiologico il malcontento in fasi trasfornative.[[2]](https://www.startmag.it/economia/sace-sindacati)
Queste operazioni si legano al Piano Mattei, strategia governativa per relazioni energia-migrazione con Africa; Sace ha già perfezionato garanzie per miliardi, ma dubbi su solidità partner e controlli ESG persistono, specie con ricambio vertici in vista.
Key quotes
«Ostracismo nei confronti dei dipendenti non allineati», «clima di intimidazione», «flusso inarrestabile di dimissioni», «accanimento nei confronti di singoli colleghi e colleghe», «aggressioni verbali», «straordinari non pagati». – Fisac Cgil e First Cisl.[[1]](https://www.editorialedomani.it/fatti/garanzie-rischiose-i-dubbi-sulle-operazioni-di-sace-ioxu6xmm)
"Operazioni di push strategy di Sace vanno a favorire governi o società private dalla dubbia solidità economico-finanziaria. Parliamo quindi di una vigilanza economica, sociale e ambientale scarsa." – Simone Ogno, ReCommon.[[3]](https://x.com/Recommon/status/1925488904758587685)
Why it matters
Le garanzie Sace proteggono export italiano ma rischiano esposizione di fondi pubblici a default in mercati instabili, con implicazioni per bilancio statale e geopolitica. Per imprese e investitori significa opportunità export ma potenziali contenziosi se controlli interni falliscono; per lavoratori, tensioni che potrebbero alterare governance. Da seguire ricambio vertici Ricci, esiti sciopero e audit su push strategy africane, con cautela su conferme sindacali.