AI invade social con finti pro-Trump

Source: corriere.it

TL;DR

The story at a glance

L'articolo descrive una campagna di propaganda pro-Trump su Instagram, TikTok, YouTube e Facebook, basata su avatar generati con intelligenza artificiale (AI) che fingono di essere americani reali. Coinvolge il New York Times, ricercatori della Purdue University e profili come @perezfernandaus, ripostato da Trump su Truth a gennaio. Viene riportata ora per l'inchiesta del quotidiano americano che ha censito 304 account in vista delle elezioni di mid-term, scatenando chiusure su TikTok.

Key points

Details and context

Questi avatar algoritmici ingannano il pubblico: commenti mostrano ringraziamenti e supporto, con pochi dubbi sull'autenticità nonostante effetti visivi falsi come texture innaturali o evoluzioni del volto.

L'articolo cita usi passati di AI dalla destra americana: volti di immigrati alterati, carte Pokémon del Dipartimento Sicurezza Nazionale per criminali, video epici sulla guerra in Iran come un videogioco.

Il New York Times ha collaborato con Purdue per censire i 304 profili; TikTok conferma chiusure, ma alcuni persistono.[[1]](https://www.corriere.it/tecnologia/26_aprile_18/se-supporti-trump-ti-sei-appena-fatto-un-amico-la-propaganda-invade-i-social-con-finti-americani-creati-con-l-ai-15686e71-2e73-42fd-9197-2e36170dbxlk.shtml)

Key quotes

Why it matters

La proliferazione di contenuti AI non dichiarati erode la fiducia nei social e amplifica disinformazione politica su scala massiccia. Per gli utenti significa feed invasi da propaganda creduta reale, influenzando opinioni prima delle mid-term. Da seguire le indagini su origini della campagna e risposte delle piattaforme, con cautela su eventuali evoluzioni tecnologiche.