Trump trasforma l'America in uno Stato psicotico
Source: repubblica.it
TL;DR
- L'articolo di Rauch e Wehner sostiene che le patologie di Trump hanno istituzionalizzato l'incoerenza nella sua amministrazione, creando uno Stato psicotico privo di contatto con la realtà.
- Nella guerra all'Iran manca una strategia chiara: obiettivi come il cambio di regime cambiano, minacce ritirate, coalizioni incerte e sanzioni revocate durante i bombardamenti.
- Questo secondo mandato differisce dal primo perché le fantasie di Trump diventano politica statale, compromettendo processi decisionali razionali e "mente istituzionale".
The story at a glance
Jonathan Rauch e Peter Wehner, in un'analisi pubblicata su la Repubblica, argomentano che l'amministrazione Trump nel secondo mandato opera come uno Stato psicotico, con incoerenze che si sono diffuse dall'impulsività del presidente alle istituzioni. La guerra contro l'Iran esemplifica il caos: senza obiettivi fissi, impreparati a mosse prevedibili come la chiusura dello Stretto di Hormuz. Viene riportato ora per le recenti escalation nel conflitto e i tagli agli esperti che hanno lasciato l'amministrazione vulnerabile.
Key points
- Le "patologie" di Trump (grandezza, impulsività, distacco dalla realtà) non sono più personali ma prassi governativa, rendendo l'amministrazione incapace di coerenza.
- Nella guerra all'Iran: obiettivo iniziale cambio di regime poi abbandonato; nucleare come casus belli a febbraio dopo averlo detto "obliterato" a giugno; coalizione internazionale chiesta, poi USA soli, poi "si sbloccherà da solo".
- Trump dichiara vittoria già ottenuta, guerra "finita presto" o "quando lo sentirò nelle ossa"; posizione "cambia a ogni frase", come titola il New York Times.
- Durante i raid aerei, revocate sanzioni su petrolio iraniano per paura dei prezzi della benzina, "dando impulso agli sforzi bellici dell'Iran" (Washington Post).
- Tagli preventivi: ridotto ufficio Medio Oriente al Dipartimento di Stato, chiusi uffici su Iran e petrolio, licenziati staff Nsc per teorie del complotto, lasciando impreparati alla chiusura di Hormuz.
- Altre incoerenze: caos del Doge con licenziamenti casuali; da "niente guerre" a conflitti con Iran, minacce a Venezuela/Groenlandia/Cuba; sostegno oscillante all'Ucraina; dazi e prezzi gas variabili per capriccio.
- Manca la "mente istituzionale": processi interagenzia razionali bypassati, decisioni basate su "posso farne quello che mi pare" (Trump su Cuba).
Details and context
Rauch e Wehner, ex funzionari repubblicani, paragonano i normali processi decisionali USA a una corteccia prefrontale: raccolgono input da Difesa, Stato, Cia, Tesoro per opzioni razionali, anticipando rischi. Sotto Trump, questo è aggirato, producendo politiche inspiegabili.
Il secondo mandato è peggiore del primo: nel 2020 Trump delirava su elezioni o disinfettante ma non sempre attuava; ora le fantasie si istituzionalizzano fin dal giorno uno, con la guerra all'Iran come prova.
I tagli al personale esperto, motivati da efficienza o complotti, hanno sabotato la preparazione, rendendo l'incoerenza non accidentale ma sistemica.
Key quotes
"In questo secondo mandato di Trump il mondo si trova ad affrontare qualcosa di nuovo, sconcertante e spaventoso: uno Stato psicotico." (Jonathan Rauch e Peter Wehner)
"Penso che posso farne quello che mi pare." (Donald Trump, sul criterio per Cuba, applicato all'amministrazione)
Why it matters
Le decisioni imprevedibili di una superpotenza come gli USA destabilizzano alleanze, mercati energetici e conflitti globali come Iran o Ucraina. Per cittadini, imprese e investitori significa incertezza su prezzi energia, dazi e sicurezza, con rischi di escalation non pianificate. Da osservare l'evoluzione della guerra all'Iran e le midterm, ma con cautela: l'incoerenza potrebbe persistere o Congressi intervenire.