Trump trasforma l'America in uno Stato psicotico

Source: repubblica.it

TL;DR

The story at a glance

Jonathan Rauch e Peter Wehner, in un'analisi pubblicata su la Repubblica, argomentano che l'amministrazione Trump nel secondo mandato opera come uno Stato psicotico, con incoerenze che si sono diffuse dall'impulsività del presidente alle istituzioni. La guerra contro l'Iran esemplifica il caos: senza obiettivi fissi, impreparati a mosse prevedibili come la chiusura dello Stretto di Hormuz. Viene riportato ora per le recenti escalation nel conflitto e i tagli agli esperti che hanno lasciato l'amministrazione vulnerabile.

Key points

Details and context

Rauch e Wehner, ex funzionari repubblicani, paragonano i normali processi decisionali USA a una corteccia prefrontale: raccolgono input da Difesa, Stato, Cia, Tesoro per opzioni razionali, anticipando rischi. Sotto Trump, questo è aggirato, producendo politiche inspiegabili.

Il secondo mandato è peggiore del primo: nel 2020 Trump delirava su elezioni o disinfettante ma non sempre attuava; ora le fantasie si istituzionalizzano fin dal giorno uno, con la guerra all'Iran come prova.

I tagli al personale esperto, motivati da efficienza o complotti, hanno sabotato la preparazione, rendendo l'incoerenza non accidentale ma sistemica.

Key quotes

"In questo secondo mandato di Trump il mondo si trova ad affrontare qualcosa di nuovo, sconcertante e spaventoso: uno Stato psicotico." (Jonathan Rauch e Peter Wehner)

"Penso che posso farne quello che mi pare." (Donald Trump, sul criterio per Cuba, applicato all'amministrazione)

Why it matters

Le decisioni imprevedibili di una superpotenza come gli USA destabilizzano alleanze, mercati energetici e conflitti globali come Iran o Ucraina. Per cittadini, imprese e investitori significa incertezza su prezzi energia, dazi e sicurezza, con rischi di escalation non pianificate. Da osservare l'evoluzione della guerra all'Iran e le midterm, ma con cautela: l'incoerenza potrebbe persistere o Congressi intervenire.